Lombardia/BEI. 500 mln per bisogno liquidità delle aziende
La Giunta regionale, oggi, ha approvato un'importante delibera contenente i criteri attuativi per la gestione del Fondo 'Regione Lombardia-Banca Europea per gli Investimenti', che consentirà la concessione di interventi finanziari a favore del fabbisogno di capitale circolante per le Pmi lombarde". Lo ha detto il vice presidente e assessore all'Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli in merito alla delibera approvata oggi dalla Giunta regionale sui criteri attuativi per la gestione del Fondo 'abbattimento interessi sui finanziamenti alle Pmi con provvista Banca Europea per gli investimenti'. "Nello specifico, grazie a questa delibera, - ha continuato Gibelli - vengono definite tre linee di intervento per l'utilizzo di 500 milioni di euro messi a disposizione. La prima è la 'Linea generale', che prevede un abbattimento del tasso d'interesse di un punto percentuale e un'immediata attivazione dai prossimi mesi. Le altre due linee, 'Aggregazioni d'Impresa' e 'Attrattività', riceveranno la metà del finanziamento, pari rispettivamente al 25 per cento della somma stanziata e serviranno per l'abbattimento del tasso d'interesse fino a tre punti percentuali". "Un'iniziativa - ha continuato ancora l'assessore - che dimostra la volontà di Regione Lombardia di fare sempre più da sola, soprattutto in una situazione finanziaria difficile". "Da parte della Regione, quindi, - ha concluso il vice presidente - c'è la concreta volontà di sostenere ogni impresa lombarda".
ABBATTIMENTO INTERESSI - A supporto dell'operazione, Regione Lombardia mette a disposizione un Fondo di ulteriori 23 milioni di euro quale contributo in conto interessi per l'abbattimento degli oneri finanziari connessi ai finanziamenti in una misura compresa tra l'1% e il 3% (in funzione delle linee di intervento che saranno attivate).
NIENTE IPOTECA - I finanziamenti saranno di tipo chirografario (cioè senza ipoteca), con durata fino a 36 mesi, per un importo massimo di 500mila euro, entro il limite del 50% del valore dei contratti e ordini di fornitura acquisiti, a condizioni di mercato particolarmente vantaggiose per le imprese tenuto conto dell'andamento del mercato dei finanziamenti.
ATTRATTIVITÀ E RETI - "Questo accordo - ha fatto notare Gibelli - darà la possibilità di operare nell'ambito dell'attrattività, che a sua volta permetterà di individuare nuovi investimenti produttivi. Non solo. Potrà intervenire a favorire i patti di industrializzazione e reindustrializzazione inseriti all'interno degli accordi nei patti territoriali, previo ovviamente un confronto con gli enti locali. E per ultimo favorirà le reti di imprese sia in tema di competitività, sia in tema di internazionalizzazione". L'iniziativa prevede infatti più linee di intervento: una linea generale e due linee riguardanti gli ambiti prioritari di Regione Lombardia, e cioè Politiche per l'attrattività e Reti d'impresa, per i quali è prevista una riserva del 50% delle risorse complessive (250 milioni di euro) per i primi mesi di operatività dell'iniziativa. La linea di intervento inerente le Politiche per l'attrattività si rivolge da una parte alle imprese che aderiranno ai Patti Territoriali di Sviluppo che Regione Lombardia andrà a stipulare e dall'altra alle imprese manifatturiere che si insediano in Lombardia grazie a Programmi d'insediamento o che sono fornitrici di imprese che si insediano in Lombardia. La linea di intervento a favore delle Reti d'impresa è finalizzata allo sviluppo e consolidamento sia delle reti formali che informali.
I VANTAGGI IN DETTAGLIO - L'intervento consentirà di superare il gap esistente in relazione alla domanda di sostegno al fabbisogno di capitale circolante, considerato che gli strumenti regionali a sostegno del sistema produttivo sono fortemente concentrati sul supporto alla realizzazione di investimenti, assicurando nel contempo continuità e addizionalità a quanto già in essere. I vantaggi possono essere così esemplificati:
- ampliamento offerta della strumentazione regionale su un segmento (capitale circolante) non coperto e fortemente richiesto dal sistema delle imprese;
- abbattimento per le imprese dell'onerosità del prestito rispetto alle condizioni di mercato in funzione del concorso della provvista BEI;
- sostegno allo sviluppo mediante il finanziamento di nuovi ordini dalle imprese;
- riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese (fonti a medio a fronte di un fabbisogno a breve termine);
- contrasto di fenomeni di razionamento del credito alle imprese grazie alla disponibilità di risorse finanziarie extra bancarie;
- possibilità di utilizzare la provvista BEI con modalità revolving e replicare l'operazione declinandola su ulteriori finalità.
GLI STRUMENTI PER LE IMPRESE - L'intervento completa il panel degli strumenti di Regione Lombardia a favore delle imprese, affiancandosi a quelli a supporto degli investimenti. Inoltre, si inserisce in un percorso di sostegno al fabbisogno di capitale circolante a favore del sistema produttivo locale, già avviato con le iniziative Confiducia, Credito di funzionamento per le imprese agricole e Fondo Socio Sanitario.

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